A due passi dal traguardo

Posted By uncaffemacchiatofreddo on Nov 16, 2017 | 0 comments


I sintomi di un nuovo racconto si manifestano quando inizi a fissare il vuoto cercando di elaborare un incipit, un dialogo, quando immagini scenari reali e surreali o quando pensi ai nomi dei personaggi. Tutto intorno a te scompare.

Il vociare delle persone che prima ti infastidiva sparisce letteralmente. La tua mente si riempie di tuoi pensieri. Sei tu che parli con te stesso e questo diventa abitudine. Minuto dopo minuto, ora dopo ora, giorno dopo giorno.

Un foglio bianco, un’agenda, un quaderno non sono altro che supporti che utilizzi per annotare tutto. La mente naviga e non ha tempo anche di immagazzinare tutto.

Poi arriva il fatidico giorno. Prendi in mano il computer, ti avvicini al tavolo, sposti leggermente la sedia e ti accomodi. Alzi lo schermo e premi il tasto per l’accensione. I tuoi movimenti seguono uno schema fisso. A un certo punto ti ritrovi davanti a una pagina bianca. Non quella fisica, quella che ti permette di sentire il profumo della carta, no. La pagina bianca da PC. Quella è un’arma puntata sempre contro di te. Quella pagina conteggia parole, spazi, linee e tu hai paura di questo. «Sto facendo la cosa giusta? Sarò veramente in grado di scrivere qualcosa?»

Poi le ore cavalcano i giorni. Ti ritrovi dopo mesi con in mano molte pagine riempite da parole, tanti errori da correggere, pensieri da resettare e rivalutare. Blocchi le mani, chiudi tutto e regali alla tua mente il riposo tanto meritato. Una settimana.

Lentamente dentro di te si riaccende quel fuoco. Riapri il computer e ti rendi conto che in quel preciso momento incomincia il lavoro duro. I dubbi sono sempre gli stessi che hanno assillato il tuo animo nei mesi precedenti ma questa volta però non ti faranno star male. Una, due, tre, quattro, cinque letture. Non ti fidi e lo lasci valutare a chi ti sta vicino, a chi ti conosce, a chi sa quali pensieri affollano la tua mente.

Un’altra settimana di riposo e poi l’ennesima revisione. Incominci a valutare una copertina, poi un’altra. «Voglio avvicinarmi allo stile classico per sembrare professionale o la imposto secondo un mio gusto personale?» «Sono un autore indipendente e quindi la decido io!» Finalmente ti trovi d’accordo con te stesso.

Adesso hai in mano la tua creatura, il lavoro di mesi. Scegli accuratamente la piattaforma da utilizzare e mentre inizi a compilare ogni minimo particolare ripensi ai giorni spesi a guardare fuori dal finestrino dell’autobus che quotidianamente ti conduce sul posto di lavoro. Ripensi ai libri letti per studiare impaginazione e come impostare un dialogo. Ripensi agli ultimi istanti prima di chiudere gli occhi e addormentarti mentre ripensi ai personaggi, se sono soddisfatti di come li hai descritti. Qualcuno è permaloso e può sempre rinfacciarti difetti che lui non si attribuisce.

Fianlmente sei arrivato alla fine, devi sono fare click su invio e aspettare che ti rimandino le bozze prima della pubblicazione. Questi sono gli ultimi passaggi.

Così ti ritrovi lì, a due passi dal traguardo, consapevole che possa piacere o no, possa vendere qualche copia o anche nessuna ma tu hai dato il meglio di te e questo vale più di ogni altra cosa.

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